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Il catalogo multimediale a supporto delle strategie di trade marketing

9 Dicembre 2021 | CatFlow Team

catalogo multimediale

Può un catalogo multimediale essere di supporto alle strategie di trade marketing aziendali? La risposta è sì, migliorando l’efficienza dei processi interni, agevolando i processi di vendita dei clienti B2B.

Il catalogo multimediale come fattore abilitante del marketing mix

Su questo blog abbiamo a più riprese affrontato il tema della centralità di un software per la gestione del catalogo digitale. Si tratta di uno strumento in grado di supportare in tutto e per tutto le aree marketing delle imprese.

Se pensiamo alle celeberrime “4P” che costituiscono il marketing mix di kotleriana memoria - ovvero le leve in possesso dei marketers per raggiungere gli obiettivi di business: prodotto, prezzo, promozione e distribuzione (place) - è immediato riconoscere come con un software per gestire cataloghi digitali sia possibile gestirle tutte al meglio.

I prodotti trovano spazio nei cataloghi accompagnati da listini prezzi personalizzati; i software per gestire cataloghi più efficaci supportano una promozione multicanale, adatta ad ogni touchpoint di comunicazione con il cliente. E la distribuzione (place)?

Il ruolo centrale del catalogo digitale nelle politiche distributive

Facciamo un piccolo passo indietro per farne a brevissimo due in avanti.

Per cogliere appieno la centralità del catalogo multimediale nelle politiche distributive di un’impresa occorre avere ben chiare le principali funzionalità di un tool per la gestione del catalogo digitale enterprise.

Un software di questo tipo, come evidenziato nello schema, consente di gestire in modo efficace tre elementi chiave per ogni ufficio marketing: asset digitali, informazioni di prodotto e segmenti di clienti.


Schema catalogo digitale


Asset digitali

Fotografie, illustrazioni, video, documenti: i contenuti multimediali sono la base del marketing e lo saranno a tendere sempre più. Social media management, paid ADV, grafica, design, gestione delle PR, formazione ai clienti tramite tutorial digitali: sono solo alcuni dei processi che si si alimentano costantemente di asset digitali.

Un catalogo multimediale consente di archiviare in modo ordinato ogni contenuto. Ogni file, oltre a metadati standard, può essere corredato di informazioni in modo flessibile come la tipologia di prodotto a cui si riferisce o il brand a cui afferisce.

Il software per gestire il catalogo multimediale abilita inoltre la condivisione smart di ogni materiale marketing, consentendo anche di gestire – per il medesimo asset – formati, estensioni e risoluzioni differenti.

Disporre di un unico hub per la gestione degli asset digitali consente di recuperare produttività; da un lato ricercare ciò di cui si ha bisogno è rapido, dall’altro si abbattono silos e si evitano duplicazioni, mettendo a disposizione di tutti il materiale già prodotto.

Informazioni di prodotto

Cos’è un asset digitale senza le informazioni che lo caratterizzano? Cos’è un catalogo multimediale senza i contenuti che descrivono i prodotti in esso contenuti?

Un software enterprise per creare il catalogo digitale, ad esempio, garantisce una gestione a 360° delle schede prodotto. Ecco perché oltre alle immagini e ai video la soluzione consente di gestire tutte le informazioni di ogni prodotto. Ancora una volta, farlo da un unico hub, integrato con i touchpoint nei quali verranno veicolati contenuti grafici e testuali, offre un punto di riferimento comune per tutti gli interlocutori che si occupano di promuovere i prodotti lungo l’intera filiera.

Lo stesso ragionamento può essere replicato anche ad altri asset relativi ai prodotti offerti. È il caso, ad esempio, delle descrizioni marketing come le caption per i social network o i contenuti destinati a siti web e di e-commerce. Una gestione simile può essere appropriata anche per uno stesso contenuto in lingue differenti.

Cluster di clienti

Il software per gestire i cataloghi enterprise perfetto per un’azienda strutturata è flessibile ed integrabile. Il dialogo con sistemi terzi, infatti, abilita efficienza perché riduce il data entry manuale o l’esigenza di copia-incolla tra sistemi.

Il marketing di oggi non può permettersi di non segmentare i propri clienti. Recuperando le informazioni da tool come ERP o CRM, il software per il catalogo multimediale supporta la configurazione di cluster di clienti basati su caratteristiche come le preferenze d’acquisto, il paese d’origine, la valuta o il budget disponibile.

Così la comunicazione diventa personalizzata

Potendo contare su asset digitali e informazioni di prodotto gestiti in modo efficace e cluster di clienti affidabili, il catalogo multimediale consente di realizzare raccolte di asset digitali che incluldono foto, video, informazioni e descrizioni di prodotto.

La soluzione, in altre parole, aggrega i materiali necessari al marketing, ne supporta l’aggiornamento in tempo reale e ne favorisce la distribuzione, fornendo un contributo cruciale nelle strategie di trade marketing.

Le raccolte di asset digitali possono essere destinate ad una platea ampia di destinatari.

Prima di tutto il marketing interno, così come le agenzie di comunicazione esterne. Oltre ad essere entrambi potenziali contributori in input di nuovi contenuti, infatti, gli utenti di questi team possono essere fruitori dell’output di un tool per gestire il catalogo multimediale.

Più squisitamente a livello trade, inoltre, una soluzione enterprise di cataloghi è fondamentale per le attività di comunicazione e commerciali dei retailer. Il software può essere infatti il veicolo di foto e video dei prodotti realizzati dal brand, utili per i piani editoriali di Instagram e Facebook dei rivenditori o di contenuti accattivanti per le loro newsletter. Oltre a garantire una consistenza e uniformità all’immagine aziendale, è evidente che un approccio di questo tipo evita che il lavoro dei marketer si duplichi per rispondere richieste simili avanzate da interlocutori differenti.

Una soluzione enterprise abbraccia la relazione tra brand e distributore a 360°. È infatti possibile, con la stessa logica, supportare anche il dialogo con piattaforme e-commerce proprietarie o terze, così come di marketplace esterni. A partire dal medesimo asset multimediale o dalla stessa informazione di prodotto, possono essere generate versioni del contenuto differenti nel formato, nella dimensione o nel peso. Ogni piattaforma richiede infatti varianti di asset digitali che, se non gestite nel modo opportuno, rischiano di generare confusione e disordine.

Un software per gestire il catalogo multimediale è l’ideale in questi contesti perché evita ridondanze e consente di gestire molteplici versioni di un unico contenuto da declinare a clienti o piattaforme differenti.

Tutti i vantaggi di affidarsi ad un catalogo multimediale

Provando a considerare gli effetti di adozione un software per gestire il catalogo multimediale è possibile individuare tre macrocategorie di benefici: produttività, coerenza e relazione.

Sul fronte della produttività, un tool per gestire il catalogo multimediale consente di evitare duplicazioni delle attività e di ridurre il tempo speso nella ricerca di informazioni e documenti. Evitare di archiviare i file all’interno di cartelle di rete condivise o in locale è la chiave per eliminare i silos e scongiurare perdite di contenuti che possono generare costi ingenti. Un approccio tradizionale, che vede l’archiviazione dei file all’interno di cartelle di rete e file system è infatti pericoloso, perché oltre ad essere tecnologicamente poco affidabile ed efficiente, spesso si basa su logiche di archiviazione note solo ad un numero circoscritto di persone, spesso anche una sola.

Parlando di coerenza, è evidente che disporre di un unico tool in grado di veicolare tutti gli asset multimediali dell’azienda rende concreto un obiettivo comune per ogni impresa: rafforzare l’identità di brand su ogni touchpoint di promozione dell’offerta. Su ogni canale, gestito direttamente o indirettamente tramite interlocutori esterni, il consumatore finale entra in contatto con informazioni e asset digitali coerenti.

Un catalogo multimediale rafforza inoltre la relazione anche con il retailer. Con ogni distributore possono essere condivisi i materiali perfetti per le sue esigenze e quelle dei suoi clienti, favorendo le sue attività promozionali e di business. A questo proposito, se il catalogo digitale supporta anche la raccolta degli ordini, è possibile configurarlo per consentire al retailer di ordinare materiale marketing fisico come espositori o cartelli vetrine direttamente in fase di ordine dei prodotti. Questa funzionalità ha il duplice scopo di potenziare l’esperienza utente del retailer e di rendere più efficiente il processo di predisposizione del materiale marketing da parte del brand, che potrà essere attivato on demand rispetto alle richieste ricevute, evitando ancora una volta sprechi evitabili.

Insomma, un software per gestire un catalogo multimediale enterprise può darti molto più di un semplice catalogo digitale e rendere più efficaci non solo i processi di marketing ma anche le relazioni con i distributori del brand. Ecco perché si tratta di un tool fondamentale per supportare le strategie di trade marketing.


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