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Software cataloghi digitali e raccolta ordini nel B2B: perché dovresti sceglierne uno

9 Agosto 2021 | CatFlow Team

Un software che consente di creare i cataloghi digitali e raccogliere gli ordini è un must have per snellire i processi di marketing e vendita di ogni azienda B2B manifatturiera, soprattutto se di dimensioni medio-grandi. Scopri 7 buoni motivi per sceglierne uno!

Cos’è un software per creare cataloghi digitali

Quello della produzione, gestione e distribuzione dei cataloghi è un processo incredibilmente strategico nelle aziende di produzione B2B; la digitalizzazione, per fortuna, offre soluzioni anche da questo punto di vista. Disporre di un catalogo digitale è fondamentale per tante ragioni, in primis per garantire un’esperienza di acquisto efficace ai propri clienti.

Un software per la creazione dei cataloghi digitali B2B è una soluzione che ti permette di gestire in pochi clic informazioni, foto e video dei tuoi prodotti, condividendoli con clienti e potenziali clienti. Le soluzioni più avanzate consentono inoltre di raccogliere – direttamente in fase di consultazione del catalogo – pre-ordini e ordini dei propri clienti B2B. Quella del software cataloghi, pertanto, è una scelta da fare con particolare attenzione rispetto alle esigenze della propria organizzazione.

Ciò che è decisamente fuori discussione, facendo tesoro dell’esperienza di numerosissime imprese di produzione attive sul mercato B2B, è che un software per la creazione, la gestione e la distribuzione dei cataloghi digitali aziendale è uno strumento imprescindibile per chi vuole proporre (e vendere) i propri prodotti ad altre aziende. Di seguito trovi alcuni buoni motivi per cui dovresti considerare di scegliere un software di questo tipo; se dovessi avere già una soluzione per gestire i cataloghi non scappare! Leggi il resto dell’articolo e scopri se ad oggi la soluzione che stai usando ti offre tutti i benefici di cui hai bisogno. Cominciamo? 😊

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La relazione fisica è importante, la relazione phygital è l’ideale

Prima di elencare nel dettaglio i benefici di una soluzione per gestire cataloghi digitali è opportuno fare una doverosa premessa. Il retail è il cuore pulsante del marketing e del business di moltissimi settori di spicco per la manifattura italiana, come ad esempio l’arredamento e l’abbigliamento. In moltissimi altri settori, come ad esempio quello dei giocattoli, del farmaceutico o della cosmetica, l’azienda produttrice si relaziona con i propri clienti retailer tramite la propria rete di agenti che fa loro visita di persona periodicamente. La visita di persona è utile non solo per proporre ai clienti nuovi prodotti e offerte, ma anche per consolidare la relazione di fiducia e consulenza tra venditore e cliente, un asset insostituibile.

Se da un lato è evidente che, disporre di un catalogo digitale accessibile dal cliente 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, distribuito su tutti i touchpoint ritenuti necessari dal marketing, sia una leva importante per il business che estende il valore del lavoro di vendita in presenza, dall’altro non bisogna commettere l’errore di pensare ai tool digitali come surrogati rispetto al processo tradizionale. L’uso di un catalogo digitale non va infatti ad escludere l’esperienza fisica ma a potenziarla, divenendo un’ulteriore e fondamentale opportunità per raggiungere in tempo reale i propri clienti, realizzando un processo di vendita B2B phygital.

Un catalogo digitale è da ritenere quindi il fondamentale completamento nel processo di proposizione dell’offerta al mercato perché, da remoto o in presenza, supporta il venditore nella proposizione dell’offerta al cliente, rafforzando la connessione con il brand. Inoltre, uno strumento enterprise di gestione cataloghi digitali, monitora tempi e modalità di accesso ad ogni singola pagina del catalogo, fornendo preziosi insight sull’attività di promozione dei propri addetti vendite e, di riflesso, sull’interesse del mercato verso specifici segmenti della proposta. Potendo disporre infatti informazioni puntuali sui minuti dedicati alla consultazione di ogni sezione del catalogo, l’ufficio marketing e la direzione commerciale possono disporre di indicazioni utili alla strategia e al posizionamento futuro del brand.

Insomma, digitale sì ma senza sacrificare il processo fisico tradizionale. Il futuro – e il presente dei più virtuosi – è indubbiamente entrambi. È phygital.

Un catalogo è un ecosistema in continua evoluzione

Pochi documenti di un’azienda si possono definire vivi quanto un catalogo, che ha bisogno di essere costantemente aggiornato e allineato rispetto alla proposta di business. Prezzi, descrizioni, foto e video dei prodotti sono informazioni che mutano costantemente, impossibili da gestire in modo efficace nel contesto del catalogo – cartaceo o digitale – di stampo tradizionale, per vari motivi.

In primo luogo, va considerato che difficilmente i cataloghi digitali di un’organizzazione sono di un’unica tipologia; a seconda del settore merceologico, infatti, sono previsti cataloghi dedicati ad esempio alla presentazione dell’offerta ai buyer o alla formazione del personale di vendita della rete di negozi del cliente; a questo aspetto va aggiunta anche la stagionalità che caratterizza la manifattura di gran parte dei settori produttivi. Questo implica una comprensibile proliferazione dei cataloghi che accresce esponenzialmente la mole di lavoro manuale di aggiornamento delle informazioni. Si tratta peraltro di un’attività non solo onerosa ma anche rischiosa; non disponendo di un unico hub digitale per la gestione e la distribuzione delle informazioni, l’accuratezza delle modifiche è infatti affidata alla memoria delle persone che hanno costruito i cataloghi.

Per non parlare della frequente situazione in cui il catalogo è realizzato in outsourcing da un’agenzia esterna. Le asimmetrie informative tra brand e consulente generano inevitabili ritardi; questo impatta negativamente sulle tempistiche per raggiungere il mercato e inficia sul lavoro della forza vendita che spesso necessita di anticipare ai clienti un’anteprima – anche in bozza - del catalogo.

La situazione di inefficienza cambia nella forma - ma non nella sostanza - nel caso in cui si operi in house senza l’impiego di un adeguato software per la produzione e la distribuzione di cataloghi digitali. Senza soffermarci sugli ormai sempre più residuali cataloghi di tipo cartaceo, molte aziende B2B si affidano infatti a tool poco specializzati e a processi destrutturati.

E-mail, pdf o siti low-cost per produrre questa tipologia di contenuti hanno un tratto in comune: l’inadeguatezza a supportare un processo di creazione e gestione di un catalogo, in particolare per realtà aziendali di grandi dimensioni. L’esigenza della forza vendita di creare raccolte digitali dei prodotti personalizzate per ogni cliente spesso stride con l’esigenza di dover costantemente richiedere versioni di cataloghi differenti all’ufficio marketing. Questo approccio spezza la fluidità del processo, terreno fertile per la creazione di colli di bottiglia indesiderati. Tipicamente l’area vendite non dispone infatti delle competenze tecniche necessarie per intervenire su grafica e contenuti ed ha bisogno di accodarsi ai tempi e ai flussi di lavoro del reparto marketing per vedere realizzate le modifiche di cui ha bisogno o per creare raccolte prodotti però in tempo zero.

In altre parole: le aziende di produzione B2B, in particolare i loro reparti vendite, hanno bisogno di rapidità, integrabilità e semplicità d’uso. Tutte caratteristiche la cui presenza è garantita solo da un software cataloghi di taglio enterprise.

Se al catalogo digitale viene integrata la gestione ordini è tutto più facile

Se ci fosse bisogno di citare un altro motivo ancora per cui un software per gestire i cataloghi digitali in ambito B2B è fondamentale, è il momento di parlare della raccolta ordini.

Una gestione poco strutturata del processo di raccolta degli ordini prevede la proliferazione di e-mail, l’intensificazione di telefonate o messaggi chat e la moltiplicazione di fogli Excel. Una frammentazione profondamente inefficiente, che rende estremamente dispendioso gestire un’attività cruciale come la raccolta e la gestione di ordini e pre-ordini.


Un software di tipo enterprise è fondamentale perché ti consente di gestire la raccolta degli ordini. In particolare, le migliori soluzioni ti consentono di integrare questa attività a quella di gestione e distribuzione dei cataloghi, oltre che a garantire un dialogo nativo con i tuoi sistemi aziendali (come il tuo CRM ol’ERP). Ad esempio, ciò che rende particolarmente preziosa un’integrazione come quella tra un software di gestione cataloghi digitali ed ERP è la possibilità fornita al team di vendita di avere sempre sotto controllo i volumi di giacenze disponibili a magazzino direttamente durante la fase di raccolta dei preordini; questo può anche costituire un’indicazione preziosa rispetto alle linee di prodotto sulle quali spingere maggiormente durante il processo commerciale con il cliente.

Cataloghi digitali a supporto dei processi di vendita

È quindi chiaro che un software per la creazione di cataloghi digitali e la raccolta degli ordini dedicato al mondo B2B di taglio enterprise è una soluzione incredibilmente preziosa per l’efficienza aziendale di marketing e vendite.

Riassumendo, lo scenario ideale prevede l’impiego di cataloghi digitali a supporto dei processi di vendita. Si tratta di una soluzione che consenta innanzitutto di caricare e gestire da un unico punto di riferimento tutte le informazioni e i contenuti multimediali relativi ai tuoi prodotti.

Informazioni e contenuti che diventano così asset da richiamare dal sistema ed inserire rapidamente all’interno di layout preconfigurati, dando forma alla sostanza da un’interfaccia personalizzabile.

I cataloghi digitali, condivisibili su più canali e aggiornati in tempo reale, vengono infine distribuiti a clienti e potenziali clienti che possono consultarli ed effettuare gli ordini direttamente in fase di consultazione del catalogo. In piena ottica phygital, uno strumento di questo tipo diventa prezioso anche per supportare la raccolta degli ordini effettuata in presenza da parte dell’area vendita, direttamente in fase di presentazione dei prodotti tramite il catalogo digitale.

Insomma, un unico tool per un processo particolarmente strutturato e complesso.

Hai suggerimenti da darci? Ti vengono in mente altri motivi per cui un software cataloghi digitali e raccolta ordini è fondamentale nel B2B? In ogni caso, puoi contattarci!

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